Istituto Comprensivo di Galbiate

Giornata della Memoria

Quest’anno ci siamo chiesti più volte se dedicare del tempo a commemorare ancora una volta con qualche iniziativa particolare la Giornata della Memoria. Presi da mille altri impegni, progetti, attività, sembrava quasi impossibile –  o almeno poco opportuno – sottrarre ancora tempo al normale svolgimento dei programmi, già più volte sacrificato nel corso dell’anno. La domanda che mi sono posta anch’io è stata: ne vale la pena? Ma, a parte l’obbligo istituzionale, in quanto come si legge nel testo dell’Assemblea Generale dell’ONU del 2005: “tutti gli stati membri hanno il dovere di inculcare nelle generazioni future le lezioni dell’Olocausto”, ho capito che i ragazzi erano motivati a fare qualcosa di più che non una semplice lettura, la visione di un’intervista o una breve riflessione nella giornata del 27 gennaio. Durante l’estate avevano letto tutti “Il piccolo burattinaio di Varsavia”, un testo che, oltre a prestarsi particolarmente alla lettura ad alta voce, affronta l’argomento della Shoah descrivendo la durezza della realtà ma offrendo nello stesso tempo un messaggio di speranza e di riconciliazione.  Ed è appunto questo messaggio che abbiamo cercato di trasmettere attraverso il nostro semplice e abbastanza improvvisato spettacolo, liberamente tratto dal libro stesso. Il risultato alla fine non è stato trascurabile, ma è soprattutto il percorso compiuto dai ragazzi che ha rappresentato il valore aggiunto. Tutti si sono sentiti coinvolti in prima persona, ognuno ha voluto dare il proprio contributo e si sono resi conto loro stessi che questa attività ha contribuito a cementare ancora di più l’unità della classe. Leggendo le osservazioni che hanno scritto successivamente, mi sono accorta che sono passati attraverso molte emozioni e diversi stati d’animo: timidezza, curiosità, timore, imbarazzo, divertimento, soddisfazione, entusiasmo. E anche l’attenzione del pubblico – le altre classi della scuola – mi ha confermato che i ragazzi percepiscono più intensamente i messaggi veicolati da loro stessi rispetto ad altri, certamente meglio presentati e qualitativamente migliori, ma percepiti come esterni se non addirittura imposti. Per tutte queste ragioni direi che sì, la risposta alla domanda iniziale non può che essere positiva: valeva la pena “sacrificare” un certo numero di ore di lezione per far vivere agli alunni un’esperienza che per loro è risultata estremamente coinvolgente e significativa.

2 pensieri su “Giornata della Memoria

  1. Emma Lucy Ile

    I ragazzi di terza C sono stati bravi a organizzare il tutto in una sola settimana; ci hanno fatto riflettere in merito alle violenze del passato e la scelta del libro è stata ottima.

  2. Valentina, Linda e Arianna

    I ragazzi di terza C sono stati molto bravi a trasmettere il significato molto profondo di questo libro attraverso una semplice scenetta, che però sa far riflettere sulla gentilezza e la collaborazione, che è essenziale nei tempi difficili…insomma una bella iniziativa per far ricordare questa giornata a tutti, poiché a volte viene trascurata…

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