Istituto Comprensivo di Galbiate

Progetto Cittadinanza

Il progetto realizzato quest’anno nelle terze nell’ambito della cittadinanza (diritti delle donne – diritti umani) aveva tra le finalità generali quella di guidare gli alunni ad interiorizzare e tradurre nel proprio vissuto l’idea dell’identico valore di tutti gli esseri umani, indipendentemente dal genere. Potrebbe sembrare scontato che ormai le giovani generazioni non sentano più come un tempo il peso delle differenze di genere ma, siamo veramente sicuri che non sopravvivano ancora in mezzo a loro certi stereotipi tanto diffusi un tempo?  A giudicare dall’esito di alcune attività proposte, direi che ancora, pur tra i giovanissimi, certe immagini stereotipate siano dure a morire. Porto degli esempi verificatisi nelle nostre classi: il 96% degli alunni di una terza ha rappresentato lo scopritore del fuoco come un individuo di sesso maschile; in generale è emerso che certe professioni (ingegnere, politico, direttore di banca…)   sono adatte agli uomini e certe altre (infermiere, insegnante, commesso…) sono più consone alle donne. In una classe addirittura il 100% degli alunni ha riservato ai soli uomini le professioni di vigile del fuoco e carabiniere. Per non parlare del fatto che alcuni alunni ritengano innati, fisiologici, comportamenti che invece vengono appresi e sono condizionati dall’ambiente sociale in cui si vive e possono quindi variare da cultura a cultura.

Inoltre, lavorando sulla pubblicità, ci siamo resi conto che i ragazzi hanno bisogno di essere guidati ad individuare gli stereotipi presenti in molti messaggi pubblicitari, in particolare nei messaggi indiretti, che spesso concorrono pesantemente a rafforzare l’esistente disparità di genere e ad alimentare una concezione meramente strumentale della donna.

Tutto questo è emerso nella prima parte del nostro progetto, volta a cogliere gli stereotipi che ancora oggi sono inconsapevolmente presenti nella nostra percezione.

Meglio è andata – e la cosa ci conforta – quando si è trattato di saggiare i reali rapporti esistenti tra maschi e femmine all’interno della classe.  In un’attività in cui  i maschi, con la complicità dell’insegnante, dovevano cercare di “sopraffare” le ragazze togliendo loro ogni capacità decisionale (attività stimolo che doveva rappresentare la situazione esistente nei periodi storici in cui le donne non avevano diritto di voto né poteri decisionali) è apparso subito chiaro che i ragazzi non erano in grado di portare avanti in modo credibile la sceneggiata, perché troppo distante dalla loro mentalità e dal modo consueto di rapportarsi tra loro all’interno dei lavori di gruppo.

Da ultimo, mentre contemporaneamente si affrontavano alcuni approfondimenti legati al tema – il ruolo delle donne in alcuni contesti storici, le lotte per la conquista del diritto di voto –  si è deciso di valorizzare alcune figure femminili che, in ambiti diversi, da quello politico al mondo delle scienze, dal campo artistico allo sport, si sono particolarmente distinte per i loro meriti o hanno dato un valido contributo allo sviluppo della società.  Il risultato di questo lavoro di approfondimento è stato pubblicato in un volumetto, interamente creato dai ragazzi, in cui ogni gruppo, dopo aver approfondito la biografia di un personaggio femminile, lo ha rappresentato attraverso la tecnica del fumetto durante il laboratorio condotto dall’insegnante di arte. Un lavoro sicuramente interessante, che fa da corollario all’intero progetto di cittadinanza e che ci auguriamo abbia contribuito ad educare i nostri ragazzi al rispetto degli altri, indipendentemente dal genere.

 

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